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I Gin del 48
• L’Anima del Gin: Un gin che profuma di alta montagna. Prodotto in Valle d'Aosta, nasce dall’infusione di erbe alpine unita all'acqua purissima della sorgente "Acqueverdi". Il profilo è intensamente balsamico, fresco e minerale.
• Il Bouquet delle Botaniche: Ginepro d'alta quota, pino mugo, pino silvestre, genepy, malva e rosa canina raccolti a mano nel massiccio del Gran Paradiso.
• Lo sapevi che...? Prende il nome dalla sorgente che sgorga a 1400 metri, famosa per il colore turchese dei suoi minerali. È un gin "di territorio" che racchiude l'anima selvaggia delle Alpi italiane.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Mediterranean, perfetta per accompagnare le note di pino e resina.
Signature Mix: Eccellente in un Martini con Zest di Limone per esaltarne la parte balsamica, oppure in un Gibson (con cipollina) per chi cerca un contrasto sapido e boschivo.
• L’Anima del Gin: Rappresenta il cambio di paradigma del gin americano. A differenza dei London Dry, il ginepro qui fa un passo di lato per lasciare spazio a una sinfonia di spezie, agrumi e note floreali. Il risultato è un distillato incredibilmente morbido, pulito e "democratico", ideale per chi cerca un gusto meno pungente e più rotondo.
• Il Bouquet delle Botaniche: Una miscela unica di lavanda francese, cardamomo, coriandolo, salsapariglia, semi di anice e due tipi di scorza d'arancia.
• Lo sapevi che...? Oltre a essere celebre per il legame con l'attore Ryan Reynolds, questo gin è stato creato dal bartender Ryan Magarian e dal distillatore Christian Krogstad con un obiettivo preciso: essere il gin perfetto per la miscelazione nei cocktail classici dell'era pre-proibizionismo. È il simbolo del "New Western Dry Gin".
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per bilanciare con la sua nota amara la dolcezza aromatica della lavanda e dell'anice.
• Signature Mix: È nato per il cocktail Aviation, ma è superbo in un Martini con Zest di Limone, dove la sua parte agrumata esplode. Grazie alla sua morbidezza, è anche una base eccellente per un Martinez.
• L’Anima del Gin: Questo gin è un omaggio allo stile di vita di Barcellona: moderno, fresco ed elegante. La sua particolarità risiede nella base alcolica, che include una parte di spirito derivato dalle vinacce (le stesse uve utilizzate per i grandi vini del Priorat). Al palato è morbido e rotondo, con una mineralità distintiva che richiama i suoli di ardesia tipici della regione.
• Il Bouquet delle Botaniche: Oltre al ginepro, il profilo aromatico è dominato da botaniche mediterranee raccolte a mano: uva passa, fichi, limoni della Catalogna e erbe di montagna. La nota di fico e uva dona una dolcezza naturale e vellutata, mentre gli agrumi apportano quella spinta di freschezza necessaria a bilanciare la struttura del distillato.
• Lo sapevi che...? Il nome BCN è l'abbreviazione internazionale dell'aeroporto di Barcellona, ma è anche un simbolo di identità. La bottiglia, con i suoi motivi geometrici, richiama i famosi "panots" (le mattonelle decorate) che ricoprono i marciapiedi del quartiere Eixample a Barcellona. È un gin che vuole portare in ogni bicchiere un pezzetto della brezza marina e dei profumi della collina catalana.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Mediterranea, l'abbinamento perfetto per eccellenza. Le note di timo e rosmarino della tonica si fondono con le erbe di montagna e la mineralità del gin, creando un Gin Tonic incredibilmente armonioso e territoriale.
• L’Anima del Gin: Un gin da meditazione che sfida le convenzioni. Distillato in piccoli lotti nell’alambicco storico "Still Number 12" della Beefeater, viene lasciato riposare in botti di rovere precedentemente utilizzate per il Jean de Lillet (un raffinato vino liquoroso francese). Il risultato è un gin dal colore dorato pallido, con una struttura vellutata e note complesse di vaniglia e legno.
• Il Bouquet delle Botaniche: La ricetta originale del Beefeater London Dry (ginepro, mandorle, scorze di agrumi) viene trasformata dal tempo e dal legno, acquisendo sfumature di frutta secca e spezie dolci.
• Lo sapevi che...? È dedicato al fondatore James Burrough e rappresenta il lato più artigianale e lussuoso del gin londinese. Ogni release è limitata e numerata: non è un gin creato per la massa, ma per chi vuole assaporare il tempo che passa nel legno.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian (se proprio desiderate miscelarlo), ma per apprezzarne le sfumature della botte, consigliamo di provarlo liscio o con un solo grande cubo di ghiaccio.
• Signature Mix: Per la sua complessità, è un gin monumentale in un Martini con Zest di Limone. La sua anima "vinosa" lo rende incredibile anche in un Martinez, dove le note del rovere si sposano perfettamente con il vermouth dolce.
• L’Anima del Gin: Un gin di stampo classico ma con un’anima profondamente artigianale. Prodotto dalla distilleria Quaglia in Piemonte, è un distillato asciutto, pulito e senza compromessi. La sua struttura robusta è dominata da un ginepro di altissima qualità, bilanciato da note erbacee e agrumate che richiamano la tradizione dei grandi dry gin europei.
• Il Bouquet delle Botaniche: Ginepro, coriandolo, radice di angelica e scorze di agrumi freschi, uniti a una selezione di erbe aromatiche piemontesi che conferiscono un tocco territoriale inconfondibile.
• Lo sapevi che...? Il nome Berto è un omaggio alla tradizione dei "liquoristi di una volta". Viene prodotto con un processo di distillazione lento e meticoloso per preservare l'intensità aromatica di ogni singola botanica. È il gin scelto da chi vuole riscoprire il gusto autentico del Gin Tonic di qualità.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per rispettare la sua natura secca e decisa senza alterarne l'equilibrio.
• Signature Mix: Per la sua schiettezza, è straordinario in un Martini con Oliva, dove il ginepro spicca in tutta la sua purezza. È inoltre un'ottima scelta per un Gibson, grazie al suo carattere minerale e asciutto.
• L’Anima del Gin: Questo gin è un'esplosione di profumi orientali. Al palato è vivace e incredibilmente aromatico: l'attacco è fresco e agrumato, ma viene subito seguito da una sferzata speziata e leggermente piccante. È un distillato che non passa inosservato, caratterizzato da una pulizia esemplare e da un carattere che lo rende immediatamente riconoscibile in qualsiasi miscelazione.
• Il Bouquet delle Botaniche: La ricetta è un mix affascinante tra occidente e oriente. Accanto alle bacche di ginepro, troviamo botaniche insolite ispirate alle radici indonesiane del nonno del fondatore (il "Bobby" originale): lemongrass(citronella), chiodi di garofano, cannella, coriandolo, cubeba e rosa canina. Il lemongrass dona una freschezza citrica persistente, mentre i chiodi di garofano regalano quella profondità speziata che è il marchio di fabbrica di questo gin.
• Lo sapevi che...? La bottiglia è un piccolo capolavoro di design: la sua forma ricorda i classici vasi di terracotta olandesi (kruik), ma la decorazione a zig-zag grigia su vetro scuro è un omaggio ai pattern dei tessuti tradizionali indonesiani (Ikat). È la sintesi perfetta del legame tra la famiglia Sebastiaan e le sue radici multiculturali.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per sostenere la forza dei chiodi di garofano e del lemongrass. La guarnizione ideale è una fetta d'arancia infilzata con uno o due chiodi di garofano, per richiamare ed esaltare le note interne del distillato.
• Signature Mix: Splendido con la Mediterranea; le note di timo della tonica si intrecciano con il lemongrass del gin creando un drink estremamente profumato, perfetto per chi cerca un'esperienza sensoriale completa
• L'alternativa: Provalo in un Gin Mule (gin, succo di lime, zucchero e ginger beer): la base speziata del Bobby's si sposa in modo naturale con lo zenzero, creando un drink dalla freschezza imbattibile.
• L’Anima del Gin: Questo è il gin "nudo e crudo" della casa Bombay, basato su una ricetta originale del 1761. A differenza delle versioni più moderne e rinfrescanti, l'etichetta bianca punta dritto al sodo: un profilo secco, deciso e dominato dal ginepro. Con la sua gradazione al 40%, offre una struttura solida e una pulizia aromatica che lo rende un punto di riferimento per chi ama lo stile autentico.
• Il Bouquet delle Botaniche: La ricetta prevede 8 botaniche classiche: ginepro, coriandolo, scorza di limone, radice di iris, radice di angelica, mandorle, liquirizia e corteccia di cassia. Viene prodotto con il metodo dell'infusione a vapore, che permette di estrarre gli oli essenziali in modo delicato, mantenendo una nitidezza che non stanca mai il palato.
• Lo sapevi che...? Mentre il Bombay Sapphire è famoso per la sua bottiglia azzurra, l'Etichetta Bianca è il preferito dai puristi del "London Dry". È considerato il gin "da battaglia" per eccellenza dai migliori bartender del mondo, perché la sua struttura lineare lo rende la spina dorsale perfetta per qualsiasi cocktail senza mai tradirne l'equilibrio.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per rispettare la sua natura secca e amara. È il Gin Tonic per chi ama il gusto classico: guarnisci semplicemente con una fetta di limone fresco.
• Signature Mix: Provalo con la Mediterranea se vuoi ammorbidire un po' la sua spigolosità; le note agrumate della tonica aggiungono una piacevole complessità che il gin accoglie con eleganza.
• L'alternativa: È il gin ideale per un Negroni d'altri tempi, dove serve una base alcolica che sappia resistere alla forza del bitter e del vermouth senza sparire nel mix.
• L’Anima del Gin: Un'edizione limitata che celebra la bellezza della campagna inglese. Partendo dalla celebre base del Bombay Sapphire, questa versione aggiunge note botaniche locali che lo rendono più morbido, floreale e decisamente estivo. Un gin "da giardino", luminoso e incredibilmente profumato.
• Il Bouquet delle Botaniche: Oltre alle 10 botaniche classiche, il cuore di questa edizione è composto da Menta del Sussex, Rosa Canina e Nocciola tostata, che conferiscono una freschezza mentolata e una texture vellutata al palato.
• Lo sapevi che...? È la prima "Limited Edition" rilasciata dalla distilleria di Laverstoke Mill. L'idea era quella di racchiudere in bottiglia l'atmosfera dei pomeriggi estivi nelle colline inglesi che circondano la sede produttiva, catturando i profumi della natura locale.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per non coprire le delicate note di menta e rosa canina, o Mediterranean se si vuole enfatizzare la parte erbacea.
• Signature Mix: Perfetto per un Martini con Zest di Limone, che esalta la menta del Sussex. La sua nota di nocciola e rosa lo rende molto interessante anche in un Martinez, creando un ponte aromatico unico con il vermouth dolce.
• L’Anima del Gin: Un gin che punta a rompere gli schemi pur mantenendo il rigore produttivo del London Dry. È un distillato vibrante e moderno, caratterizzato da un profilo agrumato e rinfrescante. La sua struttura a 40% lo rende estremamente piacevole e accessibile, perfetto per chi cerca un drink elegante ma facile da bere.
• Il Bouquet delle Botaniche: Una ricetta che bilancia sapientemente il ginepro con intense note di agrumi (arancia e pompelmo), coriandolo e una punta di liquirizia che regala un finale persistente e leggermente dolce.
• Lo sapevi che...? Il nome "Bowtie" (Papillon) richiama l'eleganza informale. È stato creato per chi vuole distinguersi, proprio come chi indossa un papillon a una festa. È prodotto nel Regno Unito con un'attenzione particolare al design della bottiglia, diventando subito un'icona di stile dietro al bancone.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per esaltare il suo lato fresco e agrumato senza sovrastarlo.
• Signature Mix: Splendido in un Martini con Zest di Limone per spingere sulla sua anima citrica. Grazie alla sua morbidezza, è una scelta "unusual" ma azzeccata anche per un Martinez.
• L’Anima del Gin: Un gin "serio" per chi ama la tradizione britannica senza compromessi. La versione a 47% è potente e ricca: l'alta gradazione permette agli oli essenziali delle botaniche di esprimersi con vigore, regalando un sorso secco, caldo e avvolgente. È il tipico gin che non si perde mai nel mix, mantenendo sempre la sua identità.
• Il Bouquet delle Botaniche: Utilizza una ricetta di 200 anni fa con 10 botaniche classiche tra cui ginepro bulgaro, coriandolo marocchino e agrumi essiccati, lasciate in infusione nello spirito di grano per 24 ore prima della distillazione.
• Lo sapevi che...? Ogni bottiglia di Broker’s porta con sé una piccola bombetta di plastica (il Bowler Hat), simbolo del tipico gentiluomo della City di Londra. Nonostante l'aspetto scherzoso, è uno dei gin più premiati al mondo, spesso valutato come il miglior London Dry in circolazione per rapporto qualità-prezzo.
I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per sostenere la forza del ginepro e la secchezza del distillato.
• Signature Mix: È il gin definitivo per un Martini con Oliva: la sua struttura regge magnificamente il vermouth. È altrettanto eccezionale in un Gibson, dove la nota acetata della cipollina sposa perfettamente la sua alta gradazione.
• L’Anima del Gin: A differenza dei gin distillati facendo bollire le botaniche direttamente nell'alcol, il Sapphire utilizza il metodo "Vapour Infusion": i vapori dell'alcol passano attraverso dei cestelli di rame contenenti le botaniche, catturandone solo le essenze più delicate. Il risultato è un gin estremamente equilibrato, fresco e vivace, con una finitura elegante e pulita.
• Il Bouquet delle Botaniche: La ricetta vanta 10 botaniche selezionate da tutto il mondo, aggiungendo alla base classica del Bombay (8 botaniche) due ingredienti chiave: i grani del paradiso dall'Africa Occidentale e le bacche di cubebe da Giava. Questi elementi donano una leggera nota pepata e floreale che si intreccia perfettamente con il ginepro e la scorza di limone.
• Lo sapevi che...? Il nome "Sapphire" e l'immagine della Regina Vittoria sull'etichetta celebrano la popolarità del gin durante il periodo dell'Impero Britannico in India. La bottiglia azzurra non contiene un liquido colorato (il gin è cristallino), ma è diventata un oggetto di design così iconico da rendere questo gin il più riconoscibile al mondo dietro ogni bancone.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per un classico intramontabile. La sua versatilità permette di guarnirlo con una fetta di lime per accentuare la freschezza, oppure con un pizzico di pepe nero per richiamare i grani del paradiso.
• Signature Mix: Con la Mediterranea si trasforma in un drink molto più "estivo" e profumato; gli oli agrumati della tonica esaltano le note di limone spagnolo e mandorla presenti nel gin.
• L'alternativa: È il gin perfetto per un Gin Fizz, dove la sua natura floreale e leggera può brillare senza essere coperta da ingredienti troppo pesanti.
• L’Anima del Gin: Bulldog si allontana dalla severità dei gin classici per offrire un profilo estremamente fluido e vellutato. È distillato quattro volte in alambicchi di rame tradizionali per garantire la massima purezza. Al palato è armonioso: il ginepro non è mai invadente, lasciando spazio a note floreali e speziate che lo rendono uno dei gin più facili da bere, anche per chi si sta avvicinando ora a questo mondo.
• Il Bouquet delle Botaniche: La sua ricetta è tra le più originali al mondo, con 12 botaniche provenienti da 8 paesi diversi. Gli ingredienti "segreti" che ne definiscono il carattere sono l’occhio del drago (un frutto cinese simile al litchi), le foglie di loto e il papavero bianco. Questi elementi donano al gin una texture setosa e un finale leggermente seducente e floreale, bilanciato dalla lavanda e dagli agrumi.
• Lo sapevi che...? Lanciato nel 2007, il Bulldog è stato creato da un ex banchiere di JP Morgan che voleva svecchiare l'immagine "polverosa" del gin. Il nome è un omaggio a Winston Churchill (soprannominato "The British Bulldog") e allo spirito di resilienza inglese, mentre il collare borchiato sul collo della bottiglia è diventato un simbolo iconico di ribellione ed eleganza notturna.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per mantenere il drink bilanciato e rinfrescante. La sua morbidezza lo rende perfetto con una guarnizione di liquirizia o una fetta di pompelmo per un tocco di acidità.
• L’Anima del Gin: Un gin moderno e di grande equilibrio, caratterizzato da una freschezza cristallina. Al palato è inizialmente speziato e secco, ma si apre rapidamente in note dolci e agrumate con un finale pulito e leggermente aromatico. La sua gradazione al 41,8% lo rende perfetto per la miscelazione, mantenendo una struttura solida senza risultare mai troppo alcolico.
• Il Bouquet delle Botaniche: La ricetta fonde 6 botaniche classiche con 5 botaniche locali raccolte a mano nelle Highlands: mela Coul Blush (che dona una dolcezza croccante), erica, dente di leone, mirto di palude e bacche di sorbo (da cui il gin prende il nome, poiché Caorunn in gaelico significa appunto bacca di sorbo). Questa combinazione crea un profilo unico, erbaceo e fruttato al tempo stesso.
• Lo sapevi che...? L'alambicco "Berry Chamber" utilizzato per il Caorunn risale agli anni '20 ed è unico nel suo genere: le botaniche vengono stese su vassoi e il vapore dell'alcol le attraversa lentamente a bassa pressione. Questo metodo estrae i profumi in modo estremamente delicato, preservando l'integrità dei fiori e della mela fresca, evitando le note amare della bollitura.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per esaltare il carattere secco e pulito. La guarnizione obbligatoria è una sottile fetta di mela rossa (preferibilmente croccante), che richiama immediatamente la botanica principale del gin.
• Signature Mix: Splendido con la Mediterranea; le note di erica e mirto di palude del gin dialogano armoniosamente con le erbe aromatiche della tonica, creando un drink profumato e molto rinfrescante.
• L'alternativa: Grazie alla sua componente fruttata e secca, è eccellente in un Martini guarnito con una piccola fettina di mela al posto della classica oliva, per un tocco di eleganza scozzese.
• L’Anima del Gin: Un ponte tra il passato e il presente. Questo gin riprende lo stile "Old Tom" in voga nel 1800, caratterizzato da una leggera e naturale dolcezza. Citadelle lo realizza utilizzando zucchero di canna caramellato (stile "Demerara") che viene poi invecchiato per diversi mesi in botti di rovere. Il risultato è un gin dorato, complesso, con note di mandorla, vaniglia e un tocco tostato, ma con una gradazione del 46% che ne mantiene il carattere deciso.
• Il Bouquet delle Botaniche: La base è quella del Citadelle classico (19 botaniche tra cui cardamomo, grani del paradiso e cannella), arricchita dal tocco vellutato dello zucchero tostato e dal passaggio in legno.
• Lo sapevi che...? Il nome "No Mistake" è un omaggio a una citazione di Charles Dickens. È stato creato dal Maestro Distillatore Alexandre Gabriel con l'idea di ricreare il gin che si beveva nella Londra dell'Ottocento, quando il distillato era meno secco e più ricco di corpo rispetto ai moderni London Dry.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per bilanciare con l'amaro del chinino la dolcezza naturale del gin.
• Signature Mix: È il gin perfetto per il Martinez (che nasce storicamente proprio con l'Old Tom). Grazie alla sua nota tostata è incredibile in un Martini con Zest di Limone, dove crea un contrasto dolce-acido affascinante.
• L'alternativa: Provalo in un Tom Collins (Gin, limone, zucchero e soda): è la morte sua, diventa una limonata agrumata e complessa, estremamente dissetante.
• L’Anima del Gin: Nato nel cuore della regione del Cognac, Citadelle è un inno alla raffinatezza francese. È un gin solare, vibrante ed estremamente profumato. La gradazione al 44% sostiene perfettamente un bouquet aromatico che spazia dagli agrumi freschi alle note speziate e floreali, regalando un sorso lungo, pulito ed elegante.
• Il Bouquet delle Botaniche: Una ricetta complessa che prevede ben 19 botaniche diverse, tra cui ginepro, scorza di limone, mandorla, grani del paradiso, cardamomo e cannella, tutte distillate insieme secondo un metodo brevettato a "fiamma nuda".
• Lo sapevi che...? È stato il primo gin artigianale di Francia. La sua distillazione avviene negli iconici alambicchi "Charentais" di rame a fuoco vivo, gli stessi usati per il Cognac, durante i mesi in cui la produzione del celebre distillato di vino è ferma. Questo processo lento conferisce al gin una morbidezza e una ricchezza aromatica introvabili altrove.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Mediterranean, per esaltare le 19 botaniche e le note floreali, o Indian se si vuole puntare sulla sua freschezza citrica.
• Signature Mix: Semplicemente perfetto per un Martini con Zest di Limone, che ne illumina il profilo agrumato. La sua complessità speziata lo rende anche un candidato ideale per un Martinez ricercato.
• L’Anima del Gin: Un gin che profuma di avventura e spezie esotiche. Nonostante il nome richiami la capitale dello Sri Lanka, è un London Dry a tutti gli effetti, ma con un'anima profondamente orientale. Al palato è insolito e distintivo: la secchezza del ginepro è ammorbidita da note calde, terrose e leggermente agrumate. La gradazione al 43,1% è quella storica, studiata per preservare l'intensità delle spezie durante i lunghi viaggi in mare.
• Il Bouquet delle Botaniche: Oltre alle basi classiche (ginepro, coriandolo e angelica), la ricetta prevede botaniche tipiche dello Sri Lanka: cannella, foglie di curry, zenzero e semi di finocchio.
• Lo sapevi che...? La sua ricetta ha più di 70 anni e risale alla Seconda Guerra Mondiale. Fu creata in Sri Lanka quando, a causa delle restrizioni commerciali, era impossibile importare tutte le botaniche dall'Europa. Si decise quindi di usare gli ingredienti locali disponibili nei "giardini delle spezie" di Colombo, creando un profilo unico al mondo.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, la cui nota amara pulisce perfettamente il palato dalle spezie calde come la cannella.
• Signature Mix: Eccezionale in un Martini con Zest di Limone, che esalta la freschezza dello zenzero.
• L'alternativa: La sua nota speziata lo rende un ingrediente segreto perfetto per un Red Snapper (il Bloody Mary con il Gin): le foglie di curry e il finocchio aggiungono una profondità aromatica che non troveresti in nessun altro gin.
• L’Anima del Gin: Questo è un gin che non cerca di seguire le mode: è un London Dry autentico, bilanciato e diretto. Al palato si presenta con una consistenza oleosa e ricca, dove il ginepro guida la danza dall'inizio alla fine. È il distillato perfetto per chi cerca il sapore classico del gin inglese, senza eccessive distrazioni botaniche, ma con una pulizia millimetrica.
• Il Bouquet delle Botaniche: La ricetta è un segreto custodito con cura, ma il profilo aromatico rivela i grandi classici: un ginepro predominante, scorze di agrumi freschi, coriandolo, angelica e cassia. Il tocco distintivo è dato da una leggera nota di liquirizia sul finale, che dona al gin una dolcezza naturale e una persistenza che invita a un altro sorso.
• Lo sapevi che...? La bottiglia è famosa per la sua etichetta in stile vittoriano che ritrae il "Colonnello Fox", un personaggio immaginario ispirato ai gentiluomini avventurieri dell'Ottocento. Il Colonnello è raffigurato come una volpe in alta uniforme, un richiamo ironico e raffinato alla quintessenza dello spirito britannico: coraggioso, astuto e impeccabilmente vestito.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, la compagna ideale per questo stile di gin. Il chinino esalta la secchezza del ginepro e la nota pulita degli agrumi. Una scorza di limone o di lime è tutto ciò che serve per guarnire.
• Signature Mix: Con la Mediterranea si ottiene un drink più gentile e profumato; gli oli agrumati della tonica lavorano bene con la nota di liquirizia del gin, rendendo l'esperienza meno austera e più solare.
• L'alternativa: Grazie alla sua anima classica e robusta, è un gin eccezionale per il Tom Collins o per un Gin Tonic molto ghiacciato con una fetta di cetriolo, se vuoi giocare di contrasto con la parte speziata.
• L’Anima del Gin: Questo gin nasce dalla stessa sapienza artigianale del celebre Riga Black Balsam. È un distillato dal carattere profondamente erbaceo e balsamico, che si discosta dai classici London Dry per una complessità più scura e misteriosa. Al palato è vellutato, con un ingresso dolce che evolve in note amare e fresche, tipiche della flora del Nord Europa.
• Il Bouquet delle Botaniche: La ricetta è un omaggio alla natura lettone. Accanto al ginepro, i quattro pilastri aromatici sono la camomilla, i fiori di tiglio, la menta selvatica e il mirtillo rosso. Questa combinazione crea un profilo unico: la camomilla ammorbidisce il sorso, il tiglio dona una dolcezza floreale, mentre la menta e il mirtillo regalano un finale fresco e leggermente acidulo.
• Lo sapevi che...? La caratteristica bottiglia di argilla nera (curata a mano) non è solo una scelta estetica. La ceramica protegge il distillato dalla luce e dagli sbalzi di temperatura, preservando intatte le delicate note floreali e balsamiche del gin. Il nome e il simbolo sulla bottiglia richiamano le chiavi incrociate dello stemma della città di Riga, simbolo di ospitalità e segreti ben custoditi.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per sostenere la complessità delle erbe con una nota amara decisa. Come guarnizione, una scorza di limone o qualche mirtillo fresco esaltano le note di bosco del gin.
• Signature Mix: Splendido con la Mediterranea; le note di menta selvatica e tiglio del gin si fondono armoniosamente con il profilo agrumato della tonica, creando un drink estremamente rilassante e profumato.
• L'alternativa: Provalo in un Gin Sour (gin, succo di limone e zucchero): la struttura balsamica del Cross Keys trasforma questo classico in un drink botanico e profondo, quasi curativo.
• L’Anima del Gin: Se la "Madame" è profumata e seducente, il "Monsieur" è il lato maschile e vigoroso della collezione Del Professore. È un gin prodotto con il metodo Bathtub (infusione a freddo), che gli conferisce un colore dorato e una potenza aromatica fuori dal comune. Al palato è secco, balsamico e profondamente resinoso, con un corpo pieno che avvolge la bocca in un abbraccio di ginepro e spezie scure.
• Il Bouquet delle Botaniche: Ginepro rigorosamente italiano, cardamomo, camomilla, angelica, lavanda e scorze di arancia amara. L'infusione lenta sprigiona note di bosco e un finale leggermente tostato.
• Lo sapevi che...? È stato uno dei primi gin in Italia a riscoprire la tecnica del "Bathtub", tipica dei bar clandestini degli anni '20. La 1ª Release è ormai una rarità: ogni botanica è stata selezionata personalmente dal team del "Jerry Thomas Project" di Roma, il bar che ha dato il via alla rivoluzione del bere di qualità in Italia.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per sostenere l'intensità del ginepro e delle note balsamiche.
• Signature Mix: È il gin ideale per un Martini con Oliva: la sua natura oleosa e secca crea un connubio perfetto con il vermouth dry.
• L'alternativa: Straordinario in un Negroni, dove la sua spalla alcolica e il suo colore ambrato si fondono magnificamente con il Bitter e il Vermouth rosso, regalando una profondità che i gin trasparenti non possono offrire.
• L’Anima del Gin: Un'opera d'arte liquida che ci riporta all'epoca del Proibizionismo. A differenza dei comuni gin, questo è un "Bathtub Gin", ottenuto non tramite ridistillazione, ma attraverso la lenta infusione a freddo di erbe e spezie in una base di alcol di ginepro. Il risultato è un gin dal colore ambrato naturale, con una consistenza oleosa e un profilo aromatico intenso, balsamico e resinoso. La 1ª Release è una tiratura limitata, pensata per i collezionisti e i palati più esigenti.
• Il Bouquet delle Botaniche: Ginepro selvatico, cannella, vaniglia, fiori di tanaceto, zedoaria e arancia. La complessità è data dal perfetto bilanciamento tra le note dolci e quelle speziate, con un finale che ricorda quasi un liquore d'erbe antico.
• Lo sapevi che...? Il nome "À La Madame" è un omaggio alla figura femminile nell'arte della miscelazione. Questo gin non viene filtrato forzatamente per mantenere intatte tutte le proprietà organolettiche delle botaniche: per questo motivo, ogni bottiglia è unica e può presentare lievi differenze di colore o sedimenti naturali, segni di un'artigianalità estrema.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per contrastare con l'amaro del chinino la parte speziata e calda del gin.
• Signature Mix: La sua struttura incredibile lo rende il protagonista perfetto di un Martinez (storicamente legato a questo stile di gin).
• L'alternativa: Da provare assolutamente Liscio, a temperatura ambiente o con un solo grande cubo di ghiaccio, come se fosse un grande distillato da meditazione, per coglierne ogni sfumatura di cannella e vaniglia.
• L’Anima del Gin: Un gin "farm-to-bottle" che arriva direttamente dallo stato di Washington. La sua particolarità risiede nella base alcolica: viene distillato partendo da grano tenero invernale coltivato localmente. Al palato è incredibilmente morbido, quasi cremoso, con un ingresso dolce che lascia poi spazio a un ginepro delicato e a note speziate molto pulite.
• Il Bouquet delle Botaniche: Una ricetta essenziale ma sofisticata che utilizza solo botaniche del Pacifico Nord-Occidentale: ginepro, coriandolo, lavanda, menta piperita, mela Fuji e buccia di lime.
• Lo sapevi che...? Dry Fly è stata la prima distilleria artigianale autorizzata nello stato di Washington dai tempi del Proibizionismo. Il nome è un omaggio alla passione dei fondatori per la pesca a mosca (dry fly fishing), un’attività che richiede pazienza e precisione, proprio come la loro distillazione in piccoli alambicchi di rame.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per esaltare la purezza del grano e la nota fresca della mela Fuji.
• Signature Mix: Splendido in un Martini con Zest di Limone, dove la sua morbidezza naturale brilla. Essendo un gin molto equilibrato, è perfetto anche in un Gin Fizz, dove la menta e il lime presenti tra le botaniche trovano la loro massima espressione.
• L’Anima del Gin: Questo gin non è solo "invecchiato", è un distillato che riposa per diversi mesi in piccole botti di rovere americano. Il numero "88" nel nome si riferisce alla gradazione British Proof (corrispondente al nostro 44%). Al palato è incredibilmente setoso e complesso, con note calde di vaniglia, spezie e un leggero sentore di tostatura che avvolge il ginepro senza mai nasconderlo.
• Il Bouquet delle Botaniche: La ricetta utilizza lo stesso cuore del Dutch Courage (ginepro, agrumi freschi, coriandolo, liquirizia e vaniglia del Madagascar), ma il passaggio in botte trasforma queste botaniche. Gli agrumi diventano più "canditi", mentre la vaniglia e la liquirizia si fondono con i tannini dolci del legno, creando un finale lungo che ricorda quasi un grande distillato da meditazione.
• Lo sapevi che...? La distilleria Zuidam è una delle poche rimaste a gestire l'intero processo "dal chicco alla bottiglia". Macinano il proprio grano utilizzando mulini a vento tradizionali olandesi per mantenere bassa la temperatura della farina e preservarne gli aromi. Questo Aged Gin è stato uno dei primi a riportare in auge la categoria dei "Yellow Gin" (gin gialli), caduti nel dimenticatoio per quasi un secolo.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per pulire il palato tra un sorso e l'altro e far risaltare le note speziate. Come guarnizione, una scorza d'arancia o una stecca di cannella si sposano divinamente con i richiami del legno.
• Signature Mix: La Mediterranea è una scelta interessante se vuoi un drink più morbido e profumato; le note erbacee della tonica alleggeriscono la struttura importante del gin invecchiato.
• L'alternativa: È un gin che merita di essere assaggiato anche liscio, o in un Old Fashioned al Gin, sostituendo il whiskey con l'Aged 88, uno zolletta di zucchero e qualche goccia di bitter.
• L’Anima del Gin: Questo gin è un omaggio alla tradizione del XVIII secolo. Si presenta con un carattere molto più ricco e rotondo rispetto a un classico Dry. La particolarità del Dutch Courage sta nel breve passaggio in botti di rovere, che gli conferisce un leggero colore dorato e una complessità aromatica unica, fatta di note vanigliate e maltate che bilanciano la secchezza del ginepro.
• Il Bouquet delle Botaniche: La base è composta da 10 botaniche selezionate, tra cui ginepro, radice di iris, coriandolo del Marocco, angelica, arance fresche e limoni interi, liquirizia e baccelli di vaniglia del Madagascar. La dolcezza tipica dell'Old Tom qui non è data da zuccheri aggiunti grossolanamente, ma dalla sapiente distillazione e dal tocco vanigliato del legno.
• Lo sapevi che...? Il termine "Dutch Courage" (coraggio olandese) risale alla Guerra dei Trent'anni, quando i soldati inglesi notarono che i loro alleati olandesi bevevano un sorso di gin (Jenever) prima della battaglia per darsi forza. Il nome "Old Tom" deriva invece dalle insegne a forma di gatto nero che si trovavano fuori dai pub londinesi: inserendo una moneta nella bocca del gatto, si riceveva un colpo di gin attraverso un tubo.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per giocare sul contrasto tra la dolcezza maltata del gin e l'amaro della tonica. Guarnisci con una scorza d'arancia o una bacca di ginepro per richiamare i sentori classici.
• Signature Mix: Con la Mediterranea si ottiene un drink più vellutato e morbido, dove le note di vaniglia del gin si fondono con gli oli essenziali agrumati della tonica per un risultato molto elegante.
• L'alternativa: È il gin obbligatorio per il Martinez (il nonno del Martini), miscelato con vermouth rosso e maraschino, dove la sua struttura corposa è fondamentale per la riuscita del cocktail.
• L’Anima del Gin: Un capolavoro dell'artigianato tedesco che unisce l'arte della distillazione alla cultura vinicola della regione della Saar. La sua particolarità è l'infusione post-distillazione con vino Riesling di altissima qualità, che gli conferisce una morbidezza e una mineralità uniche. Al palato è complesso, floreale e delicatamente fruttato, con una struttura elegante sorretta dal 44% di volume alcolico.
• Il Bouquet delle Botaniche: Ben 30 botaniche diverse, molte delle quali coltivate nei vigneti della tenuta: ginepro, prugnolo, rosa canina, angelica, luppolo e lavanda. L'elemento distintivo resta però il vino Riesling Schiefer Kupp, che apporta note minerali e di frutta bianca.
• Lo sapevi che...? Tutto il processo produttivo è a "chilometro zero": le botaniche, il vino e persino il grano per l'alcol provengono dalla regione della Saar. La bottiglia, con il suo tappo di sughero, richiama esplicitamente il mondo del vino, sottolineando il legame indissolubile con il territorio.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Mediterranean, per accompagnare le note floreali e vinose senza sovrastarle.
• Signature Mix: Superbo in un Martini con Zest di Limone, dove la sua parte agrumata e la mineralità del Riesling creano un mix regale. Grazie alla sua componente "vinosa", è incredibile anche in un Martinez.
• L'alternativa: Provalo in un Tom Collins molto freddo: le note di mela e pera del Riesling esplodono letteralmente con il limone e la soda.
• L’Anima del Gin: L'apice della produzione Ferdinand's. Se la versione classica è un'opera d'arte, il Gold Cap è il suo capolavoro. Viene prodotto utilizzando solo il "cuore" della distillazione e infuso con una selezione di vino Riesling Auslese (una vendemmia tardiva pregiatissima). La gradazione al 49% è potente ma incredibilmente setosa, regalando un’esplosione di aromi densi, caldi e profondamente minerali.
• Il Bouquet delle Botaniche: Rispetto al classico, qui vengono aggiunte botaniche rare come il mirtillo rosso essiccato, il finocchio selvatico, il coriandolo del Vietnam e la vaniglia. L'infusione con il vino dolce Auslese dona una rotondità mielata che bilancia perfettamente l'alto grado alcolico.
• Lo sapevi che...? Il "Gold Cap" (Tappo Oro) viene prodotto solo una volta all'anno in piccoli lotti. È considerato uno dei gin più complessi al mondo: ogni sorso rivela uno strato diverso, passando dal balsamico del ginepro alla dolcezza del vino nobile, fino alle spezie esotiche.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian di alta qualità, ma con pochissima tonica (o servita a parte) per non "annacquare" la complessità del distillato.
• Signature Mix: È un gin da Martini con Zest di Limone definitivo per chi cerca un drink di corpo e struttura. La sua componente dolce-acida lo rende perfetto anche per un Martinez di lusso.
• L'alternativa: Un gin di questo calibro merita di essere assaggiato Liscio. La sua complessità ricorda quella di un grande distillato invecchiato, nonostante sia trasparente.
• L’Anima del Gin: È l'omaggio della Saar allo "Sloe Gin" inglese, ma con un tocco territoriale unico: qui non si usano le prugnole, ma le mele cotogne (Quince) fresche, coltivate proprio accanto alla distilleria. Con una gradazione al 30%, è un liquore a base gin dorato, vellutato, dolce e acidulo allo stesso tempo. È l'equilibrio perfetto tra il vigore del ginepro e la delicatezza fruttata del frutteto.
• Il Bouquet delle Botaniche: La base è il pluripremiato Ferdinand’s Saar Dry Gin, in cui vengono messe in infusione mele cotogne fresche raccolte a piena maturazione. Il profilo è dominato da note di pera matura, miele e agrumi, con il ginepro che rimane delicatamente sullo sfondo.
• Lo sapevi che...? Questo liquore viene dolcificato non con semplice zucchero, ma attraverso l'infusione delle mele stesse e l'aggiunta di vino Riesling di vendemmia tardiva. È un prodotto che segue il ritmo delle stagioni: la produzione è limitata alla disponibilità del raccolto delle mele cotogne della regione.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Mediterranean, che con le sue note erbacee crea un contrasto favoloso con la dolcezza della mela cotogna.
• Signature Mix: Provalo in un Negroni sostituendo il Vermouth rosso (o una parte di esso) con questo Quince Gin per una versione autunnale e fruttata.
• L'alternativa: Splendido in un Gin Fizz alternativo: la sua naturale dolcezza e l'aroma di mela lo rendono incredibilmente fresco, quasi come un sorbetto alcolico. Ottimo anche servito semplicemente con ghiaccio e una spruzzata di soda come aperitivo leggero.
• L’Anima del Gin: Un gin che è un pezzo di storia. Prodotto in Belgio da una delle distillerie più antiche d'Europa, la ricetta risale al 1928 (da cui il nome). La gradazione al 46% è perfetta: dona vigore e permette alle note speziate di emergere senza risultare aggressiva. Al palato è cremoso, bilanciato e molto pulito, con un finale secco e persistente.
• Il Bouquet delle Botaniche: Ben 28 botaniche selezionate (un numero elevatissimo per l'epoca in cui fu creato). Oltre al ginepro, spiccano gli agrumi, il coriandolo, la radice di angelica, il cardamomo e persino la lavanda e i fiori d'arancio, che regalano un sottofondo floreale molto sottile.
• Lo sapevi che...? Filliers è una distilleria che nasce come produttrice di Jenever (l'antenato del gin). La loro maestria nell'uso degli alambicchi di rame è leggendaria. Il "Dry Gin 28" è stato uno dei primi gin artigianali a essere riscoperto dai bartender moderni per la sua affidabilità e complessità.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per rispettare la ricetta storica e lasciare che le 28 botaniche parlino da sole.
• Signature Mix: È un gin eccezionale per il Negroni: la sua struttura al 46% regge benissimo il confronto con il Bitter e il Vermouth, senza sparire.
• L'alternativa: Fantastico in un Gin Fizz. La sua componente agrumata e floreale, unita alla cremosità del distillato, crea una schiuma morbida e un drink estremamente rinfrescante.
• L’Anima del Gin: La forza della tradizione allo stato puro. Finsbury è uno dei marchi di gin più antichi al mondo (fondato nel 1740) e la sua versione "Platinum" al 47% è pensata per chi non vuole compromessi. È un gin muscolare, secco e schietto: l'alta gradazione sprigiona una carica aromatica intensa dove il ginepro regna sovrano, seguito da una scia di agrumi e spezie.
• Il Bouquet delle Botaniche: La ricetta originale è un segreto custodito da secoli, ma il profilo è quello inconfondibile del London Dry: bacche di ginepro, scorze di limone e arancia, coriandolo e radice di angelica. La distillazione in alambicchi storici garantisce una purezza cristallina.
• Lo sapevi che...? Il nome Finsbury deriva dal distretto di Londra dove la distilleria è nata. È sopravvissuto a secoli di storia rimanendo fedele al metodo "Single Batch": ogni distillazione è un processo unico che mira a mantenere la stessa identica qualità dal XVIII secolo.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per esaltare il carattere secco e pulito del distillato.
• Signature Mix: È il gin ideale per un Negroni robusto: la gradazione al 47% assicura che il gin rimanga il protagonista anche in miscelazione con il Bitter e il Vermouth.
• L'alternativa: Perfetto per un Tom Collins molto deciso e rinfrescante; la sua nota citrica naturale si sposa a meraviglia con lo zucchero e il limone fresco.
• L’Anima del Gin: Un’esplosione di freschezza primaverile in bottiglia. Questo gin belga è dominato da note floreali e agrumate molto vivaci. Al palato è leggero, brioso e molto profumato, con una morbidezza che invita al sorso successivo. È il gin ideale per chi cerca un distillato che sappia di erba tagliata, fiori appena sbocciati e agrumi succosi.
• Il Bouquet delle Botaniche: Il ginepro è accompagnato da una forte presenza di petali di rosa, fiori d'arancio, limone e bergamotto. La componente floreale è bilanciata da erbe fresche raccolte nei terreni della distilleria, che mantengono il profilo secco ma estremamente aromatico.
• Lo sapevi che...? Tutti i gin Forest Dry sono prodotti seguendo una filosofia ecologica: la distilleria si trova immersa in un bosco di 15 ettari e l'obiettivo del mastro distillatore è proprio quello di imbottigliare il microclima di quel luogo. La gradazione al 42% è stata scelta specificamente per non "bruciare" i delicati oli essenziali dei fiori.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Mediterranean, per accompagnare il bouquet floreale
• Signature Mix: Splendido in un Gin Fizz: la componente citrica e quella floreale si mescolano alla perfezione con lo zucchero, creando un drink che sembra un bouquet liquido.
• L'alternativa: Perfetto per un Tom Collins rinfrescante. Grazie alla sua leggerezza, è anche un'ottima base per un Martini con Zest di Limone molto delicato e femminile nel profilo aromatico.
• L’Anima del Gin: Se la primavera è un fiore che sboccia, l'estate di Forest è un giardino mediterraneo in pieno sole. È un gin vibrante, solare e intensamente agrumato. Nonostante la gradazione più alta (45%), l'alcol è perfettamente integrato e serve a dare una spinta incredibile alle note fresche. Al palato è secco, pulito e lascia una sensazione di freschezza quasi balsamica.
• Il Bouquet delle Botaniche: Il ginepro si sposa con un'esplosione di agrumi: arancia rossa, pompelmo e limone. Il tocco estivo è completato da botaniche mediterranee come il bergamotto e lo zenzero, che aggiungono una nota piccante e rinfrescante sul finale.
• Lo sapevi che...? Il mastro distillatore Jurgen Lijcops ha aumentato la gradazione di questa versione proprio per contrastare la diluizione del ghiaccio, che d'estate si scioglie più velocemente. In questo modo, il carattere del gin rimane intatto dal primo all'ultimo sorso del tuo drink.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian per un classico intramontabile.
• Signature Mix: È il re del Gin Tonic estivo con una guarnizione di zenzero fresco e una scorza di pompelmo.
• L'alternativa: Fantastico in un Gin Fizz. La sua gradazione sostenuta e le note di zenzero lo rendono energico e dissetante, perfetto per combattere la calura. Se vuoi qualcosa di più secco, provalo in un Martini con Zest di Arancia al posto del limone.
• L’Anima del Gin: Un gin pensato per scaldare il palato. Se le versioni estive e primaverili cercavano la freschezza, il Winter punta sulla profondità. È un distillato ricco, quasi resinoso, dove il ginepro emerge con forza insieme a note di spezie scure. Al palato è pieno e persistente, con un carattere che ricorda le passeggiate nei boschi di conifere innevati.
• Il Bouquet delle Botaniche: Il cuore di ginepro è arricchito da botaniche tipicamente invernali: cannella, anice stellato e chiodi di garofano. Non manca però un tocco di acidità dato dalle scorze di agrumi invernali (arancia amara) e una nota balsamica di aghi di pino.
• Lo sapevi che...? La distilleria Forest mantiene la stessa base di alcol di grano puro per tutte le stagioni, ma la magia avviene nell'assemblaggio dei singoli distillati botanici. La versione Winter è quella che richiede il riposo più lungo per permettere alle spezie "pesanti" di armonizzarsi perfettamente con la base alcolica al 45%.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per non coprire le delicate note speziate, guarnita con una stecca di cannella o una fetta di arancia essiccata.
• Signature Mix: È eccezionale nel Negroni: la sua nota di cannella e anice si sposa divinamente con la parte amaricante del Bitter.
• L'alternativa: Da provare assolutamente in un Martinez. La complessità aromatica del gin Winter agisce come un ponte perfetto tra il vermouth dolce e il maraschino, creando un drink caldo e confortevole.
• L’Anima del Gin: L'unico gin "torbato" del Mediterraneo. Prodotto dal Vecchio Magazzino Doganale, il Gil è un inno alla ruralità calabra. Si presenta con una leggera velatura naturale perché non subisce filtrazioni spinte, mantenendo intatti tutti gli oli essenziali. Al palato è un’esperienza spiazzante: note minerali, sentori di terra e un finale affumicato che ricorda i falò in campagna, il tutto bilanciato da una freschezza agrumata sorprendente.
• Il Bouquet delle Botaniche: Ginepro di bassa quota e Limoni di Rocca Imperiale IGP sono i protagonisti. Il tocco magico è dato dalla torba calabra (una tecnica di affumicatura del ginepro con carbone di legna) che regala quelle note ancestrali e profonde.
• Lo sapevi che...? La ricetta è ispirata a una storia leggendaria del 1800, quella del dottor Gil, medico di bordo di una nave naufragata sulla costa calabra, che utilizzò le botaniche locali per creare un distillato curativo e digestivo. È un gin che "parla" il dialetto della sua terra.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per lasciare spazio alle note affumicate. Una guarnizione con una scorza di limone e un rametto di rosmarino ne esalta l'anima rurale.
• Signature Mix: Incredibile nel Red Snapper (la versione al gin del Bloody Mary): la nota torbata del Gil con il pomodoro e le spezie crea un drink che sembra un piatto gourmet.
• L'alternativa: Provalo in un Negroni per una versione "fumosa" e maschile che cambierà la tua percezione di questo cocktail classico.
• L’Anima del Gin: Un gin che racchiude letteralmente le stagioni delle montagne del Wicklow, in Irlanda. La particolarità di Glendalough è che non usa botaniche secche industriali: i loro forager (raccoglitori) escono ogni giorno per raccogliere erbe e fiori selvatici freschi. Al palato è un'esplosione verde e balsamica, estremamente morbido nonostante la complessità, con un finale floreale che persiste a lungo.
• Il Bouquet delle Botaniche: Oltre al ginepro, troverai il profumo dell'acetosella, dei fiori di sambuco, del pino, della rosa selvatica e di altre erbe che crescono spontanee intorno alla distilleria. Ogni distillazione è un piccolo pezzo di natura irlandese imbottigliato.
• Lo sapevi che...? Il monaco raffigurato sulla bottiglia è San Kevin. La leggenda narra che rimase così immobile in preghiera che un merlo costruì il nido e depose le uova sulla sua mano; il santo aspettò che le uova si schiudessero prima di muoversi. Questa pazienza è la stessa che la distilleria mette nel raccogliere a mano ogni singola botanica.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Mediterranean, per non coprire i delicati sentori di fiori e bosco con un eccesso di chinino.
• Signature Mix: Splendido in un Gin Fizz: la parte citrica del drink fa letteralmente "fiorire" le note di sambuco e rosa presenti nel gin.
• L'alternativa: Da provare assolutamente in un Tom Collins con molto ghiaccio. La freschezza delle botaniche selvatiche irlandesi lo rende il drink defaticante per eccellenza dopo una lunga giornata.
• L’Anima del Gin: Il classico dei classici. Prodotto dalla distilleria G&J Greenall, è uno dei gin più famosi e venduti al mondo. La sua forza risiede nella costanza qualitativa e nella sua natura estremamente amichevole: è un gin setoso, pulito, dove nessuna botanica prevale in modo aggressivo. La gradazione al 37,5% lo rende leggero, facile da bere e perfetto per chi non ama i distillati troppo pungenti.
• Il Bouquet delle Botaniche: La ricetta, rimasta segreta per oltre 250 anni, utilizza solo 8 botaniche. Tra queste spiccano il ginepro selvatico della Toscana, il coriandolo del Marocco e la scorza di limone spagnolo. Il profilo è secco, ma con un retrogusto morbido e dolce.
• Lo sapevi che...? È la distilleria di gin più antica d'Inghilterra ancora in attività, fondata nel 1761. In oltre due secoli e mezzo, si sono succeduti solo sette Master Distiller, garantendo che il gusto del "The Original" non cambiasse mai.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian classica. È il gin da "Gin Tonic quotidiano": pulito, rinfrescante e senza fronzoli. Una fetta di lime è la sua compagna naturale.
• Signature Mix: Grazie alla sua morbidezza, è la base perfetta per un Tom Collins o un Gin Fizz. La sua struttura equilibrata non sovrasta lo zucchero e il limone, creando drink molto facili da sorseggiare.
• L'alternativa: Se vuoi un Negroni più leggero e meno alcolico del solito (magari come aperitivo veloce), il Greenall's è la scelta giusta perché si amalgama con estrema discrezione agli altri ingredienti.
• L’Anima del Gin: Un gin di carattere, creato per chi ama sentire la spinta dell'alcol unita a un’esplosione di agrumi. Julian Haswell, il suo creatore, ha eliminato le botaniche che non amava (come l'angelica o l'iris) per concentrarsi su un profilo netto, bilanciato tra il ginepro e una freschezza citrica dominante. La gradazione al 47% lo rende incredibilmente strutturato, ma la distillazione è così accurata da risultare quasi vellutato.
• Il Bouquet delle Botaniche: Una ricetta essenziale che punta sulla qualità estrema: ginepro, coriandolo e ben tre tipi di agrumi diversi (scorza d'arancia dolce, scorza d'arancia amara e scorza di limone). Il risultato è un aroma che ricorda la marmellata di agrumi fresca, con un finale secco e speziato.
• Lo sapevi che...? Haswell non è solo un nome commerciale, ma il cognome di uno dei più grandi esperti di gin al mondo.Julian ha creato questo gin con una filosofia precisa: "Il ginepro deve essere il cuore, l'agrume deve essere l'anima". È uno dei pochi gin moderni che riesce a essere contemporaneo pur rispettando rigidamente i canoni del London Dry.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per sostenere la gradazione e far risaltare le note d'arancia. Una guarnizione con una scorza di limone e una foglia di menta lo rende imbattibile.
• Signature Mix: È il gin definitivo per un Negroni agrumato e potente. La sua struttura al 47% garantisce che il gin emerga prepotentemente tra il Bitter e il Vermouth.
• L'alternativa: Meraviglioso in un Gin Fizz o in un Tom Collins, dove la parte agrumata del gin lavora in perfetta armonia con il succo di limone fresco, creando un drink di grande corpo.
• L’Anima del Gin: L'Hendrick’s è celebre per la sua straordinaria freschezza e il suo profilo floreale. La sua unicità deriva dall'unione di due distillati provenienti da alambicchi diversi: uno produce un'essenza ricca e oleosa, l'altro un vapore leggero e delicato. Il risultato finale è un gin equilibratissimo, morbido e assolutamente rinfrescante, lontano dalla pungenza dei classici London Dry.
• Il Bouquet delle Botaniche: Oltre alle 11 botaniche classiche (tra cui ginepro, coriandolo e scorze di agrumi), l'Hendrick’s deve il suo successo a un'infusione finale unica, effettuata appena prima dell'imbottigliamento: petali di rosa della Bulgaria e cetrioli selezionati. Questa combinazione regala al gin quel profumo inconfondibile di giardino estivo e quella nota verde e rinfrescante che lo ha reso un mito.
• Lo sapevi che...? La bottiglia scura, simile a quella di un vecchio farmacista vittoriano, serve a proteggere le delicate essenze di rosa e cetriolo dalla luce. Nonostante il suo sapore sembri proiettato nel futuro, il metodo di produzione è estremamente artigianale e supervisionato dalla Master Distiller Lesley Gracie, una delle donne più influenti nel mondo del gin.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per mantenere il profilo pulito e lasciare che il cetriolo si esprima al meglio. La guarnizione obbligatoria? Due o tre fette sottili di cetriolo fresco per esaltare l'anima del gin.
• L’Anima del Gin: È una ricostruzione storica basata su una ricetta del 1897. Nonostante il nome richiami la tradizione olandese (il Jenever), è un prodotto italianissimo che omaggia l'epoca in cui i distillati venivano chiamati "Gineprine". Al palato è potente e complesso grazie ai suoi 47 gradi: l'ingresso è morbido e speziato, seguito da una balsamicità intensa che lascia poi spazio a un finale lungo e agrumato.
• Il Bouquet delle Botaniche: La ricetta utilizza botaniche classiche dell'epoca: ginepro, anice, chiodi di garofano, cannella, macis e scorze di agrumi. Questa combinazione di spezie "calde" e balsamiche gli conferisce un profilo aromatico unico, molto diverso dai moderni gin troppo floreali.
• Lo sapevi che...? L'Imea è stata ricreata partendo da un antico ricettario per barman di fine '800. Il nome "Gineprina d’Olanda" era il termine tecnico usato un secolo fa in Italia per indicare un gin di alta qualità prodotto seguendo lo stile dei maestri distillatori dei Paesi Bassi, ma con materie prime locali.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per mantenere il profilo classico e secco. Una guarnizione con una scorza d'arancia e un chiodo di garofano esalta la sua anima speziata.
• Signature Mix: È probabilmente il miglior gin per un Martinez d'altri tempi: la sua struttura speziata si fonde in modo regale con il Vermouth Rosso e il Maraschino.
• L'alternativa: Da provare assolutamente in un Negroni. La nota di anice e cannella crea una sinergia incredibile con le erbe del Vermouth e l'amaro del Bitter, rendendo il cocktail più profondo e "antico".
• L’Anima del Gin: Un gin unico al mondo perché nasce da una base di distillato di mele (oltre 30 varietà diverse tipiche della Normandia), anziché dal comune grano. Al palato è rotondo, cremoso e incredibilmente aromatico. Non è un gin "dolce", ma la mela conferisce una morbidezza e una fragranza che non troverai in nessun altro distillato. È l'eleganza francese fatta gin.
• Il Bouquet delle Botaniche: Oltre al ginepro, Christian Drouin utilizza 8 botaniche selezionate per armonizzarsi con l'aroma della mela: zenzero, vaniglia, limone, cardamomo, cannella, petali di rosa e mandorla. Ogni botanica viene distillata separatamente prima di essere assemblata.
• Lo sapevi che...? La famiglia Drouin è leggendaria per la produzione di Calvados d'eccellenza. Per creare questo gin, hanno usato la loro maestria nell'arte dell'assemblaggio, tipica dei grandi distillati invecchiati. Il risultato è così equilibrato che ogni botanica sembra trovare il suo posto esatto nel puzzle aromatico.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian di alta qualità o una Mediterranean. La guarnizione ideale? Una sottile fetta di mela fresca e un pizzico di zenzero.
• Signature Mix: Incredibile nel Gin Fizz, dove la cremosità della mela e la freschezza dello zenzero esplodono letteralmente.
• L'alternativa: È uno dei pochi gin che brilla in un Martini con Zest di Limone, offrendo una variante setosa e leggermente fruttata rispetto ai classici London Dry più "taglienti".
• L’Anima del Gin: Un gin unico nel suo genere, distillato in antichi alambicchi di rame riscaldati a legna. A differenza della maggior parte dei gin che usano alcol di cereali, lo Xoriguer nasce dalla distillazione di alcol vinicolo (acquavite di vino), il che gli conferisce una morbidezza e una nota fruttata inimitabili. Al palato è fresco, delicato e profondamente aromatico.
• Il Bouquet delle Botaniche: Il ginepro è il protagonista assoluto, ma non è un ginepro qualunque: le bacche vengono fatte riposare per oltre due anni presso la distilleria prima di essere utilizzate. Questo invecchiamento delle bacche, unito alla base vinica e a una selezione segreta di erbe locali, crea un profilo balsamico con leggeri sentori di uva e resina.
• Lo sapevi che...? Il nome "Xoriguer" deriva dall'antico mulino a vento che la famiglia del fondatore utilizzava per macinare il grano, e che ancora oggi campeggia sull'iconica bottiglia con il manico (progettata originariamente per essere trasportata facilmente dai marinai). È la bevanda ufficiale delle feste di San Juan a Minorca, dove viene consumato miscelato con limonata nella celebre "Pomada".
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Mediterranea, senza alcun dubbio. Le note erbacee della tonica si fondono con la base vinica del gin per un'esperienza puramente estiva.
• Signature Mix: Per un tocco tradizionale, provalo con la Indian e una generosa spremuta di limone fresco (o una tonica al limone se disponibile) per ricreare la "Pomada" minorchina.
• L'alternativa: Splendido se gustato da solo con ghiaccio e una scorza di limone, per apprezzare appieno la particolarità del distillato di vino.
• L’Anima del Gin: Ispirato all'esclusivo club di Mombasa fondato nel 1885 in Kenya, questo gin è un omaggio alla tradizione britannica d'oltremare. È un distillato prodotto con il metodo batch (a piccoli lotti), che si presenta al palato con una morbidezza inaspettata. È un gin complesso ma accessibile, dove le spezie esotiche giocano un ruolo da protagoniste insieme al ginepro.
• Il Bouquet delle Botaniche: La ricetta prevede botaniche classiche ma con una selezione di spezie che richiamano le rotte commerciali verso l'Africa: cassia (cannella cinese), cumino, chiodi di garofano, coriandolo e angelica. Il risultato è un aroma speziato e caldo, bilanciato dalla freschezza agrumata delle scorze di limone e arancia.
• Lo sapevi che...? Il Mombasa Club originale era un club riservato esclusivamente ai coloni britannici che avevano il compito di gestire il protettorato dell'Africa Orientale. Questo gin veniva distillato a Londra e poi spedito in Kenya, dove diventava il fulcro dei leggendari aperitivi al tramonto degli ufficiali inglesi.
I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian classica. Per esaltare le note speziate, aggiungi una stecca di cannella o qualche chiodo di garofano come guarnizione.
• Signature Mix: È eccezionale nel Gin Tonic servito con una scorza d'arancia: l'agrume dolce stempera le note terrose del cumino e della cassia.
• L'alternativa: Da provare assolutamente in un Martini Cocktail con una spruzzata di orange bitter; le note di chiodi di garofano e cannella gli donano una profondità che pochi altri gin possiedono.
• L’Anima del Gin: Un gin che riflette lo stile dell'omonimo quartiere londinese: raffinato, equilibrato e senza eccessi. Viene distillato sei volte per ottenere una purezza assoluta. Al palato è inizialmente dolce, per poi aprirsi in un corpo speziato e chiudersi con un finale secco e pulito. È la scelta ideale per chi cerca un gin "educato" che non aggredisce il palato ma lo accarezza.
• Il Bouquet delle Botaniche: La ricetta è un mix bilanciato di ginepro, semi di coriandolo, radice di angelica e polvere di giaggiolo (iris). La particolarità è proprio l'equilibrio: nessuna botanica sovrasta le altre, creando una sinfonia armoniosa dove la nota balsamica del ginepro rimane centrale.
• Lo sapevi che...? Nonostante il nome richiami il lusso di Londra, Mayfair si è distinto vincendo numerose medaglie d'oro in competizioni internazionali di prestigio, dimostrando che dietro l'eleganza della bottiglia c'è un contenuto tecnico di altissimo livello. È considerato uno dei migliori esempi di "Smooth London Dry" sul mercato.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, servita con una scorza di limone o una bacca di ginepro schiacciata per richiamare la sua essenza più pura.
• Signature Mix: È perfetto per il Tom Collins. La sua morbidezza naturale si sposa con lo zucchero e il limone senza scomporsi, creando un drink estremamente beverino.
• L'alternativa: Un gin così pulito è la base ideale per un Martini con Zest di Limone. Se cerchi un aperitivo leggero, provalo in un Gin Fizz: la schiuma risulterà setosa e il gusto molto fresco.
• L’Anima del Gin: Il numero 3 non è un numero a caso: sono 3 le botaniche fruttate e 3 quelle speziate che compongono questo gin pluripremiato. Prodotto da Berry Bros. & Rudd, i mercanti di vino più antichi di Londra, è un gin cristallino, essenziale e tecnicamente impeccabile. La gradazione al 46% è stata studiata appositamente per sostenere gli oli essenziali delle botaniche senza risultare pungente.
• Il Bouquet delle Botaniche: Un equilibrio perfetto diviso in due gruppi:
• Fruttate: Ginepro (per l'anima balsamica), scorza d'arancia dolce (per il corpo) e scorza di pompelmo (per la freschezza citrica).
• Speziate: Radice di angelica (per il carattere secco), cardamomo e coriandolo (per la nota piccante e agrumata).
• Lo sapevi che...? La chiave incastonata nel vetro della bottiglia è la riproduzione fedele della chiave che apre la porta del salone principale di St. James’s Street n.3, la storica sede della distilleria a Londra dal 1698. È l'unico gin al mondo ad aver vinto per quattro volte il premio come "Miglior Gin al Mondo" all'ISC.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian classica. È un gin che non ha bisogno di artifici: ghiaccio, una buona tonica e una scorza di pompelmo sono il massimo della vita.
• Signature Mix: È il gin per eccellenza per il Martini con Zest di Limone. È stato creato proprio con l'obiettivo di essere il miglior gin possibile per questo cocktail.
• L'alternativa: Superbo nel Negroni. La sua struttura e le note di pompelmo tagliano la dolcezza del Vermouth, rendendo il drink incredibilmente pulito ed elegante.
• L’Anima del Gin: L'Ojo de Agua è un gin che si distingue per la sua incredibile ricchezza aromatica e la qualità della base alcolica. Viene prodotto distillando cereali biologici e arricchendo il bouquet con ingredienti che arrivano direttamente dalle tenute di Meier in Argentina. Al palato è rotondo, fruttato e complesso, con un equilibrio magistrale tra la parte secca del ginepro e una dolcezza naturale quasi vinosa.
• Il Bouquet delle Botaniche: La composizione è un viaggio sensoriale: oltre al ginepro, spicca l'uso del distillato di vino Malbec (proveniente dai vigneti di Mendoza), che conferisce una struttura unica. Tra le altre botaniche troviamo scorze di limone, arancia, coriandolo, cardamomo e, soprattutto, il mate argentino. Questo mix regala note erbacee persistenti e un finale leggermente terroso e agrumato che lo rende inconfondibile.
• Lo sapevi che...? Il nome "Ojo de Agua" deriva dalla sorgente naturale che alimenta l'estancia di Dieter Meier. Meier non è solo un pioniere dell'agricoltura biologica in Argentina, ma ha voluto che questo gin catturasse l'essenza stessa della Pampa: un distillato che potesse essere sorseggiato anche da solo, per apprezzarne le sfumature di frutta matura e spezie esotiche.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per lasciare che le botaniche complesse del gin (come il mate e il Malbec) rimangano le protagoniste assolute del drink. Una guarnizione con una scorza d'arancia o una bacca di ginepro è perfetta.
• L’Anima del Gin: Oxley è il risultato di anni di esperimenti sulla distillazione sottovuoto a temperature sotto lo zero (circa -5°C). Questo permette di catturare gli aromi naturali delle botaniche senza "cuocerle", mantenendo una freschezza estrema che ricorda la frutta appena colta. Al palato è incredibilmente nitido, brillante e vivace, con una struttura robusta data dai suoi 47 gradi che però non risultano mai aggressivi.
• Il Bouquet delle Botaniche: La ricetta prevede 14 botaniche selezionate, tra cui spiccano le scorze fresche (non essiccate) di pompelmo, arancia e limone. Il ginepro è presente ma è la componente agrumata a dominare la scena, accompagnata da note floreali di olmaria e sentori speziati di vaniglia e anice che emergono nel finale.
• Lo sapevi che...? La tecnologia utilizzata per produrre l'Oxley è così complessa che la distilleria ne produce solo pochissimi lotti al giorno. È un gin che sfida le leggi della fisica: mentre nei metodi classici il calore è fondamentale, qui è il freddo estremo a creare la magia. Ogni bottiglia è numerata e rifinita con un elegante sigillo in cuoio e metallo.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per esaltare la purezza del distillato senza interferenze. Una guarnizione con una scorza di pompelmo o di limone è perfetta per richiamare gli oli essenziali freschi presenti nel gin.
• Signature Mix: È probabilmente uno dei migliori gin al mondo per un Martini Cocktail. La sua purezza cristallina, servita in una coppa ghiacciata, regala un'esperienza di degustazione ai massimi livelli.
• L'alternativa: Provalo con la Mediterranea per un drink incredibilmente rinfrescante; le note erbacee della tonica si sposano a meraviglia con il profilo agrumato "congelato" dell'Oxley.
• L’Anima del Gin: È l'eleganza fatta gin. A differenza dei London Dry, che spesso puntano su una secchezza pungente, il Plymouth è celebre per la sua incredibile morbidezza e per un profilo aromatico più ricco e "terroso". Al palato è vellutato, con un equilibrio perfetto tra il ginepro e le note dolci degli agrumi. È il gin ideale per chi cerca un gusto classico ma estremamente rotondo.
• Il Bouquet delle Botaniche: Utilizza solo 7 botaniche selezionate: ginepro, semi di coriandolo, scorza d'arancia e di limone, radice di angelica, radice di iris e cardamomo. La particolarità sta nell'uso di radici più dolci che smussano gli spigoli del ginepro, rendendolo meno "aggressivo" rispetto ai concorrenti londinesi.
• Lo sapevi che...? Per decenni, il Plymouth Gin è stato l'unico gin al mondo ad avere una Denominazione di Origine Controllata (come il Parmigiano o lo Champagne): poteva essere prodotto solo all'interno delle mura della città di Plymouth. Inoltre, è il gin citato nella primissima ricetta del Dry Martini pubblicata nel 1896.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian classica. Con una fetta di limone e una bacca di ginepro, otterrai il Gin Tonic più equilibrato che si possa desiderare.
• Signature Mix: È il gin perfetto per un Dry Martini d'altri tempi. La sua texture oleosa avvolge il palato in modo sublime se miscelato con un buon Vermouth Dry.
• L’Anima del Gin: È la versione potenziata del classico Plymouth. Se il gin standard è morbido, il Navy Strength è un'esplosione di intensità. La gradazione al 57% non serve solo a stordire, ma a sprigionare gli oli essenziali delle botaniche con una forza incredibile. Al palato è ricchissimo, cremoso, quasi oleoso, con un calore che si diffonde lentamente e un finale persistente che sa di ginepro e spezie dolci.
• Il Bouquet delle Botaniche: Le 7 botaniche sono le stesse della versione classica, ma estratte con una potenza diversa: ginepro, semi di coriandolo, scorze di arancia e limone, radice di angelica, radice di iris e cardamomo. Rispetto ai London Dry, il Plymouth è meno secco e più "terroso" e agrumato.
• Lo sapevi che...? La gradazione del 57% (o 100° British Proof) era quella richiesta dalla Royal Navy. Il motivo era pratico: se accidentalmente il gin bagnava la polvere da sparo sulla nave, a 57 gradi la polvere era ancora in grado di accendersi. Se il gin fosse stato più diluito, la polvere sarebbe rimasta inutilizzabile.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, ma usane un po' meno del solito. Questo gin ha bisogno di spazio per respirare. Una guarnizione con scorza di limone o lime è obbligatoria.
• Signature Mix: È il re indiscusso del Gimlet. La sua gradazione sostiene perfettamente il cordiale al lime, creando un drink che era il rimedio dei marinai contro lo scorbuto (e la noia).
• L'alternativa: Provalo in un Pink Gin (gin e qualche goccia di Angostura): è il modo più autentico e storico per gustare questo distillato da lupi di mare.
• L’Anima del Gin: Il Polugar No. 10 è la ricostruzione storica di ciò che si beveva prima dell'invenzione della vodka moderna. Viene distillato in alambicchi di rame partendo da una base di segale e frumento. Al palato è completamente diverso da un London Dry: è denso, oleoso e ha un sapore di pane appena sfornato, cereali e lievito, con il ginepro che arriva come una carezza balsamica sul finale.
• Il Bouquet delle Botaniche: A differenza dei gin complessi che abbiamo visto finora, qui la ricetta è minimalista e pura. Il protagonista è il ginepro selvatico, che viene aggiunto durante la distillazione alla base di "vino di pane" (bread wine). Questa semplicità permette di sentire distintamente la qualità del grano e la nota resinosa e terrosa delle bacche di ginepro, senza interferenze agrumate o floreali.
• Lo sapevi che...? Il nome "Polugar" significa letteralmente "bruciato a metà". Prima dell'invenzione degli alcolimetri, la gradazione alcolica si misurava dando fuoco al distillato: se dopo la combustione restava esattamente la metà del liquido originale, la qualità era certificata. Nel 1895 il Polugar fu bandito dallo Zar in favore della vodka industriale, ed è tornato in produzione solo recentemente grazie a ricerche storiche certosine.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per pulire la grana grassa e cerealicola del distillato. È un abbinamento per chi cerca un gusto "antico" e molto secco. Come guarnizione, un rametto di timo (niente rosmarino, come concordato) o una bacca di ginepro schiacciata.
• Signature Mix: Con la Mediterranea si crea un contrasto interessante: la dolcezza della tonica e le sue note erbacee ingentiliscono la base di segale, rendendo il drink più simile a un aperitivo moderno ma con un corpo unico.
• L'alternativa: Tradizionalmente andrebbe servito liscio e leggermente fresco (non gelato), accompagnato da un assaggio di pane di segale, aringhe o sottaceti, come si usava nelle corti russe del Settecento.
• L’Anima del Gin: Un capolavoro della leggendaria casa Suntory. Questo gin incarna l'artigianalità giapponese (Omotenashi) attraverso un profilo estremamente setoso, elegante e stratificato. Al palato è morbido, quasi burroso, con una complessità che si svela lentamente: inizia con note floreali dolci e termina con un pizzico di pepe tipico del Sol Levante.
• Il Bouquet delle Botaniche: Oltre alle 8 botaniche classiche del gin, Roku utilizza 6 botaniche giapponesi uniche, raccolte all'apice della loro stagione:
• Primavera: Fiori di Ciliegio (Sakura) e foglie di Ciliegio.
• Estate: Tè Sencha e Tè Gyokuro.
• Autunno: Pepe Sansho.
• Inverno: Scorza di Yuzu (agrume giapponese).
• Lo sapevi che...? La bottiglia è esagonale proprio per richiamare le 6 botaniche locali. Ogni faccia della bottiglia presenta incisioni che rappresentano l'ingrediente corrispondente. È un gin pensato per essere gustato in armonia con la natura, rispettando il concetto giapponese di "Shun", ovvero il momento in cui ogni cosa è al massimo del suo splendore.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian o Light, per non coprire i delicati sentori del tè e dei fiori di ciliegio.
• Signature Mix: Il Roku Gin & Tonic perfetto si serve con abbondante ghiaccio e dei bastoncini di zenzero frescotagliati sottili, che esaltano le note agrumate e pepate.
• L'alternativa: Splendido in un White Lady o in un Gimlet; la sua texture setosa rende questi cocktail agrumati incredibilmente eleganti e meno spigolosi.
• L’Anima del Gin: Un gin che nasce nella regione del Reno e che ha conquistato il mondo con la sua pulizia aromatica. Nonostante il nome richiami la forza dell'eroe che sconfisse il drago, questo distillato è sorprendentemente gentile, elegante e molto equilibrato. Al palato è morbido, con un ingresso rinfrescante di agrumi che lascia spazio a un cuore floreale e a un finale leggermente terroso.
• Il Bouquet delle Botaniche: Il protagonista assoluto è il tiglio (Linden), botanica che definisce il carattere unico del Siegfried. In totale sono 18 botaniche, tra cui spiccano il ginepro, il timo, il cardamomo, la lavanda e lo zenzero. La nota del tiglio regala un profumo mielato e delicato che ammorbidisce la secchezza del ginepro.
• Lo sapevi che...? Il nome è un omaggio alla Saga dei Nibelunghi. Secondo la leggenda, l'eroe Siegfried divenne invincibile bagnandosi nel sangue di un drago, ma una foglia di tiglio si posò sulla sua spalla lasciando un punto vulnerabile. Proprio quella foglia di tiglio è diventata l'ingrediente segreto che rende questo gin "vulnerabilmente" buono.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian classica o una Mediterranean per esaltare le note floreali e il tiglio.
• Signature Mix: Funziona divinamente in un Gin Fizz: la componente del tiglio e della lavanda crea un bouquet aromatico che si sposa perfettamente con l'acidità del limone.
• L’Anima del Gin: Questo distillato prende il nome e l'acqua da un lago leggendario, il "Silent Pool", le cui acque cristalline alimentano la distilleria. È un gin di una limpidezza estrema, caratterizzato da un profilo aromatico sofisticato che unisce una freschezza agrumata a note floreali e un finale mielato molto lungo. Al palato è corposo e vellutato, un vero esempio di artigianalità contemporanea.
• Il Bouquet delle Botaniche: La ricetta è un'opera d'arte che conta ben 24 botaniche. Tra queste spiccano il ginepro bosniaco, la liquirizia, la cassia e il bergamotto, ma il tocco magico è dato dall'uso di fiori di lavanda, camomilla e miele locale. Questa combinazione crea un equilibrio perfetto tra le note secche classiche e una dolcezza floreale naturale che avvolge il palato.
• Lo sapevi che...? La bellissima bottiglia color acquamarina con decorazioni in rame non è solo un piacere per gli occhi, ma racconta la leggenda del lago: i disegni intrecciati rappresentano le piante acquatiche del Silent Pool e la leggenda della figlia del mugnaio che, secondo il mito, infesta ancora quelle acque. È un gin che si beve prima con gli occhi e poi con il gusto.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: una Indian neutra per non coprire la complessità del miele e della lavanda.
• Signature Mix: Servito come Gin Tonic con una guarnizione di scorza d'arancia o un rametto di menta fresca per esaltare la parte agrumata e balsamica.
• L'alternativa: È la base perfetta per un Bee's Knees (gin, miele e succo di limone): la nota mielata naturale del Silent Pool rende questo cocktail storico assolutamente straordinario.
• L’Anima del Gin: Sipsmith è l'essenza stessa dell'eleganza classica. Prodotto con il metodo "One Shot" (ovvero senza diluire il concentrato distillato con alcol neutro, ma aggiungendo solo acqua), è un gin incredibilmente ricco e bilanciato. Al palato è liscio come la seta: l'attacco è di ginepro secco, seguito da una freschezza agrumata che evolve in una nota speziata e calda. Un gin senza tempo.
• Il Bouquet delle Botaniche: La ricetta utilizza 10 botaniche classiche bilanciate alla perfezione: ginepro della Macedonia, semi di coriandolo bulgaro, radice di angelica francese, radice di liquirizia spagnola, radice di iris italiana, mandorle spagnole, corteccia di cassia cinese, cannella del Madagascar e scorze d'arancia e limone di Siviglia. La nota di mandorla e liquirizia dona una morbidezza che avvolge la secchezza del ginepro.
• Lo sapevi che...? Nel 2009, i fondatori di Sipsmith hanno dovuto combattere una battaglia legale contro una legge del 1823 che vietava la distillazione in piccoli alambicchi a Londra. Grazie alla loro vittoria, è nata la prima distilleria di rame della City dopo quasi 200 anni, dando il via a tutta la rivoluzione dei gin artigianali che vediamo oggi. Il cigno sul logo rappresenta il "collo di cigno" del loro alambicco, chiamato affettuosamente Prudence.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, assolutamente. È il matrimonio perfetto: la secchezza del gin si sposa con l'amaro del chinino per un Gin Tonic da manuale. Una scorza di limone fresco è la guarnizione ideale per esaltare le note agrumate.
• L’Anima del Gin: A differenza dei gin trasparenti, questo si presenta con un colore rosso rubino intenso e profondo. Nasce dall'infusione delle bacche di prugnolo selvatico (sloe berries) nel pluripremiato London Dry di Sipsmith. Il risultato è un equilibrio perfetto tra la base balsamica del ginepro e la dolcezza acidula della frutta. Al palato è denso, quasi sciropposo, con note di marzapane, frutti rossi e un tocco di mandorla.
• Il Bouquet delle Botaniche: La base è quella classica del Sipsmith (ginepro, coriandolo, angelica, liquirizia, ecc.), ma il carattere distintivo viene dalle bacche di prugnolo raccolte a mano. L'annata 2013 è particolarmente interessante perché il riposo in bottiglia ha permesso agli zuccheri della frutta e alle note del gin di integrarsi completamente, arrotondando ogni spigolo.
• Lo sapevi che...? Sipsmith è stata la prima distilleria ad aprire nel cuore di Londra dopo quasi 200 anni, riaccendendo la scintilla del gin artigianale nella capitale. Lo Sloe Gin segue una ricetta tradizionale: le bacche vengono lasciate a riposare nel gin per mesi, finché il distillato non ha estratto tutto il colore e l'aroma tipico del sottobosco inglese.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per bilanciare la dolcezza naturale del liquore con l'amaro del chinino. Una guarnizione con una fetta di mela o di arancia fresca completa il drink egregiamente.
• L’Anima del Gin: Questo gin è un esempio di equilibrio e purezza. Viene distillato in piccoli alambicchi di rame e affinato in botti di rovere prima di essere imbottigliato, un processo che gli conferisce una morbidezza eccezionale e una consistenza quasi oleosa. Al palato è cremoso, con un ingresso dolce di cereali che si trasforma in un bouquet di erbe fresche e agrumi, con un finale lungo e setoso.
• Il Bouquet delle Botaniche: La ricetta prevede l'uso di botaniche biologiche selezionate: ginepro, coriandolo, grani del paradiso, agrumi e vaniglia. La particolarità sta nella macerazione e nel trattamento delle erbe, che insieme al leggero passaggio in legno, esaltano le note di vaniglia e mandorla, rendendo il ginepro meno aggressivo e più aromatico.
• Lo sapevi che...? La distilleria si trova sulla minuscola isola di Hven, dove vivono meno di 400 persone. La bottiglia ha una forma che ricorda un matraccio da laboratorio chimico ed è sigillata a mano con cera lacca. Ogni lotto è numerato, a testimonianza della cura quasi maniacale che il mastro distillatore mette in ogni singola goccia.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per rispettare la delicatezza del profilo biologico. Una guarnizione semplice con una scorza di limone o una bacca di ginepro è sufficiente per non sovrastare l'eleganza del distillato.
• L’Anima del Gin: A differenza di molti gin moderni che cercano la complessità a tutti i costi, il Tanqueray punta sulla perfezione della semplicità. Viene distillato quattro volte per ottenere una purezza cristallina. Al palato è secco, deciso e rinfrescante, con il ginepro che domina la scena accompagnato da un calore speziato molto persistente. È il gin "onesto" per eccellenza: quello che non nasconde nulla dietro aromi artificiali.
• Il Bouquet delle Botaniche: La sua ricetta è leggendaria per essere composta da sole quattro botaniche: ginepro, semi di coriandolo, radice di angelica e liquirizia. Questo quartetto crea un profilo aromatico solido come una roccia: il ginepro dà la struttura, il coriandolo la freschezza citrica, l'angelica la nota terrosa e la liquirizia la morbidezza finale. Non serve altro per creare un capolavoro.
• Lo sapevi che...? La famosa bottiglia verde è ispirata a uno "shaker a tre pezzi" degli anni '20, ma la sua forma richiama anche quella di un idrante, simbolo dell'acqua purissima utilizzata in origine. Nonostante sia un'icona del London Dry, oggi viene prodotto in Scozia, presso la distilleria Cameronbridge, ma segue ancora fedelmente la ricetta originale scritta quasi due secoli fa.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per il Gin Tonic più classico della storia. La sua struttura robusta regge perfettamente l'amaro del chinino. Una fetta di lime fresco è la guarnizione tradizionale che ne esalta la parte citrica del coriandolo.
• L’Anima del Gin: Questo gin è un ritorno alle origini, prodotto artigianalmente nella distilleria Onder de Boompjes in Olanda (fondata nel 1658). È un distillato solido e robusto che non cerca compromessi: al palato è incredibilmente pieno, con una predominanza di ginepro seguita da calde note maltate che ricordano quasi un Jenever tradizionale, ma con la pulizia di un moderno London Dry.
• Il Bouquet delle Botaniche: La ricetta punta su ingredienti classici lavorati con estrema cura: ginepro, coriandolo, angelica, cumino e liquirizia, arricchiti da scorze di agrumi e un tocco di cannella. La particolarità è che ogni botanica viene macerata singolarmente prima della distillazione finale, garantendo un'estrazione aromatica netta e potente.
• Lo sapevi che...? Il nome è un tributo al Dr. Franciscus Sylvius de la Boe, il medico olandese che nel XVII secolo distillò per primo le bacche di ginepro per scopi medicinali, creando di fatto l'antenato del gin. Sulla bottiglia è riportata la firma originale del dottore, quasi a voler certificare l'autenticità di questa "medicina" moderna.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, perfetta per sostenere la robustezza del ginepro e la gradazione al 45%. Una guarnizione con una scorza d'arancia o un pizzico di pepe in grani ne esalta la parte speziata.
• Signature Mix: Incredibile nel Negroni. La sua anima "old school" e le note di cumino e cannella creano una base granitica che non si lascia sopraffare dal Vermouth rosso.
• L'alternativa: Se ami i sapori aromatici, provalo con la Mediterranea; la tonicità delle erbe mediterranee dialoga splendidamente con il fondo terroso e speziato di questo gin.
• L’Anima del Gin: A differenza del Tanqueray classico, il "Ten" viene prodotto in un piccolo alambicco chiamato colloquialmente "Tiny Ten". La sua caratteristica distintiva è l'uso di agrumi freschi interi invece delle sole scorze essiccate. Questo gli conferisce una morbidezza incredibile e una complessità superiore, nonostante la gradazione alcolica importante (47,3%) che serve a sorreggere la struttura degli oli essenziali.
• Il Bouquet delle Botaniche: Il cuore del gin batte grazie a pompelmi rosa, lime e arance fresche, che vengono distillati insieme a fiori di camomilla. Il ginepro è presente ma è molto più elegante e meno "ruvido" rispetto al London Dry classico. Il risultato è un equilibrio perfetto tra la freschezza citrica, la dolcezza floreale della camomilla e un finale speziato e lungo.
• Lo sapevi che...? Il nome non deriva dal numero di botaniche (che sono meno di dieci), ma appunto dall'alambicco numero 10, l'unico sopravvissuto ai bombardamenti aerei su Londra durante la Seconda Guerra Mondiale. È considerato il gin "definitivo" per il cocktail Martini perché la sua componente agrumata e la sua gradazione creano una consistenza setosa che nessun altro gin riesce a replicare.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per rispettare l'eleganza di questo distillato superiore. Una guarnizione con una fetta di pompelmo rosa o una scorza di lime fresco esalta le note citriche nobili del gin.
• Signature Mix: Con la Mediterranea diventa un'esperienza quasi sensoriale: la camomilla del gin si sposa con gli oli essenziali della tonica, creando un drink leggero, profumato e molto raffinato
• L'alternativa: Se vuoi provarlo in purezza, chiedi un Vesper Martini. La potenza del Tanqueray Ten regge perfettamente il confronto con la vodka e il Lillet, rendendo il cocktail memorabile.
• L’Anima del Gin: Questo gin è un'esplosione di agrumi. Prende il nome dal lime di Rangpur, un frutto esotico originario dell'India che fonde l'acidità del lime con la succosità del mandarino. Al palato è incredibilmente rinfrescante, con un ingresso dolce-acido che evolve rapidamente in note di ginepro e un finale leggermente amaro e speziato. È il gin "estivo" per eccellenza.
• Il Bouquet delle Botaniche: Oltre alle quattro botaniche base del Tanqueray (ginepro, coriandolo, angelica e liquirizia), la ricetta segreta include il lime di Rangpur, lo zenzero e le foglie di alloro. Lo zenzero aggiunge una leggera nota piccante sul finale, mentre l'alloro conferisce una profondità terrosa che bilancia l'intensità del frutto.
• Lo sapevi che...? Il lime di Rangpur non è tecnicamente un lime, ma un ibrido tra un mandarino e un limone. Anche se la sua buccia sembra quella di un'arancia, il suo sapore è intensamente acido. Tanqueray ha introdotto questa versione nel 2006, diventando subito un cult per chi cercava un'alternativa più aromatica e meno austera al classico London Dry.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per creare un contrasto perfetto tra l'acidità del lime e l'amaro del chinino. Una fetta di lime fresco come guarnizione ne potenzia l'anima agrumata.
• Signature Mix: Splendido con la Mediterranea; le note erbacee della tonica mitigano la forza dell'agrume rendendo il drink più complesso e meno "tagliente", ideale per un aperitivo lungo.
• L'alternativa: Se vuoi qualcosa di diverso dal solito Gin Tonic, usalo per un Southside (gin, succo di lime, zucchero e menta): la base Rangpur esalterà la menta in modo incredibile.
• L’Anima del Gin: Un gin di altissimo profilo che unisce la tradizione londinese (distillato a Londra in piccoli lotti) con l'eleganza moderna. La gradazione al 47% è il segreto della sua struttura: potente, ma incredibilmente bilanciato. Al palato è fine, viscoso e complesso, con note balsamiche di ginepro che si fondono a sentori speziati e un finale leggermente mandorlato.
• Il Bouquet delle Botaniche: Composto da 12 botaniche accuratamente selezionate, tra cui spiccano il ginepro croato, la santoreggia, la radice di iris e il bergamotto. La nota citrica del bergamotto è quella che gli dona quel tocco distintivo e nobile che lo differenzia dai classici London Dry.
• Lo sapevi che...? Il suo celebre colore azzurro non è solo estetico, ma deriva dall'infusione finale con fiori di gardeniadopo la distillazione. È stato il primo gin di fascia "super premium" a rompere gli schemi della trasparenza, diventando un vero oggetto del desiderio dietro ogni bancone.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian di alta qualità. È un gin che merita una tonica neutra ma eccellente, che non ne alteri il colore iconico.
• Signature Mix: Il Gin Tonic definitivo: servito in un calice ampio, con molto ghiaccio e una sottile scorza di lime o di bergamotto.
• L'alternativa: Fantastico in un Aviation, dove il colore azzurro del gin si sposa con la sfumatura violacea del liquore alla violetta, creando un cocktail visivamente mozzafiato e dal gusto sofisticato.
• L’Anima del Gin: Un distillato con una personalità "esplosiva" ma incredibilmente bilanciata. Viene prodotto vicino a Olot, una terra caratterizzata da antichi vulcani spenti. La sua particolarità? Viene distillato utilizzando pietre vulcanicheall'interno dell'alambicco e acqua purissima della zona. Al palato è un gin complesso, con una nota minerale distintiva che lo rende molto diverso dai classici London Dry.
• Il Bouquet delle Botaniche: La ricetta prevede una tripla distillazione. Tra le botaniche spiccano il ginepro, il coriandolo, la radice di angelica e il cumino, ma il tocco locale è dato dall'uso di erbe aromatiche della Garrotxa e noci verdi, che conferiscono una profondità e una persistenza uniche.
• Lo sapevi che...? Il processo di produzione è quasi alchemico: l'alcol di base macera con le botaniche per giorni, e il passaggio del vapore attraverso le pietre vulcaniche funge da filtro naturale, donando al gin una purezza e una morbidezza eccezionali, oltre a quel leggero sentore "primordiale".
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Mediterranean, per accompagnare le note di erbe selvatiche, oppure una Indian molto secca per enfatizzare la mineralità vulcanica.
• Signature Mix: Incredibile nel Gin Tonic servito con una guarnizione di pepe nero in grani e una scorza di pompelmo per richiamare i sentori speziati del territorio.
• L'alternativa: Da provare in un Dirty Martini: la sapidità naturale di questo gin si sposa alla perfezione con la salamoia delle olive, creando un cocktail di grande carattere.
• L’Anima del Gin: Questa versione del VL92, con una gradazione più contenuta al 41,7%, mette in risalto l'equilibrio e la freschezza botanica. Mantiene la base di "malt wine" tipica della tradizione olandese, ma la struttura è più snella e setosa. Al palato l'ingresso è morbido e cerealicolo, virando rapidamente verso una freschezza quasi piccante e molto vivace.
• Il Bouquet delle Botaniche: Il segreto rimane l'uso massiccio di foglie di coriandolo fresco, che conferiscono al distillato un profilo citrico molto diverso da quello ottenuto con i classici semi essiccati. Il ginepro fa da colonna portante, mentre le note di angelica e agrumi si intrecciano in un finale lungo e pulito, reso più gentile dalla gradazione calibrata.
• Lo sapevi che...? Il VL92 è nato dal desiderio di due amici di creare il gin "perfetto per il proprio gusto". Hanno scelto la foglia di coriandolo perché è una delle botaniche più difficili da distillare senza perdere la freschezza, riuscendo a catturare quell'aroma pungente che ricorda i mercati esotici e che rende questo gin immediatamente riconoscibile in una degustazione alla cieca.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per un abbinamento classico e pulito che lascia spazio alle note erbacee della foglia di coriandolo. Una guarnizione con una scorza di lime o una fettina di zenzero fresco è il tocco ideale.
• Signature Mix: Funziona magnificamente con la Mediterranea; le note di agrumi e le erbe della tonica esaltano la parte più floreale del gin, rendendo il Gin Tonic profumatissimo e molto rinfrescante.
• L'alternativa: È un gin perfetto per un Gimlet (gin e lime cordial): la nota maltata di base e il coriandolo fresco creano una profondità aromatica che i gin più secchi non riescono a dare.
• L’Anima del Gin: Con una gradazione importante del 45%, il VL92 si presenta come un gin robusto e di grande personalità. La sua particolarità risiede nella base: viene utilizzato del "malt wine" (vino di malto), tipico della tradizione olandese, che gli conferisce una morbidezza e una nota cerealicola unica. Al palato è audace, quasi audace, con un inizio maltato che lascia spazio a una freschezza agrumata e a un finale decisamente speziato.
• Il Bouquet delle Botaniche: La ricetta è costruita attorno a un elemento insolito che ne definisce il carattere: la foglia di coriandolo. Mentre molti gin usano i semi, il VL92 punta sulla foglia per ottenere una nota citrica ed erbacea molto più intensa e vibrante. A completare il profilo ci sono ginepro, angelica e una selezione di agrumi che ne bilanciano la forza alcolica.
• Lo sapevi che...? Il nome "VL92" non è casuale: "VL" sta per Vlaardingen, la città d'origine, mentre "92" era il numero di matricola della storica nave a vela (un logger) utilizzata per trasportare le botaniche e il malto attraverso i mari. È un gin che celebra l'epoca d'oro del commercio olandese e la maestria dei mastri distillatori locali.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per sostenere la base maltata e la gradazione al 45%. Il contrasto tra il cereale e l'amaro del chinino crea un equilibrio perfetto. Come guarnizione, una fetta di zenzero fresco o una scorza di lime esaltano il profilo erbaceo del coriandolo.
• Signature Mix: Splendido con la Mediterranea; le note agrumate e gli oli essenziali della tonica ammorbidiscono la spinta del malto, rendendo il drink incredibilmente lungo e complesso.
• L'alternativa: Grazie alla sua struttura, è un gin che non "sparisce" mai nei cocktail. Provalo in un Red Snapper(la versione con gin del Bloody Mary): la nota di malto e coriandolo si sposa divinamente con il pomodoro e le spezie.
• L’Anima del Gin: Un gin che profuma di avventura. Prodotto a Margaret River, è una reinterpretazione moderna del London Dry che sostituisce le botaniche classiche con ingredienti nativi australiani. È un distillato cremoso, bilanciato e molto saporito: al palato l'esordio è agrumato, seguito da una nota speziata calda e avvolgente che invita immediatamente al secondo sorso.
• Il Bouquet delle Botaniche: La marcia in più è data dal Wattleseed (semi di acacia australiana), che conferisce note tostate di caffè e cioccolato, e dai semi di coriandolo australiano. Il ginepro rimane il protagonista, ma è circondato da una freschezza citrica intensa e da una nota terrosa molto piacevole.
• Lo sapevi che...? I creatori di West Winds si ispirano ai navigatori e ai pirati che solcavano i mari australiani (da qui il nome e l'estetica della bottiglia). Il "The Sabre" è stato uno dei primi gin australiani a vincere la prestigiosa doppia medaglia d'oro alla San Francisco World Spirits Competition, mettendo l'Australia sulla mappa del gin mondiale.
I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per rispettare la sua anima secca. Come guarnizione, prova una fetta di limone e un pizzico di pepe nero per esaltare le note speziate del Wattleseed.
• Signature Mix: È eccezionale nel Gimlet: la sua componente agrumata e la struttura robusta reggono benissimo il cordiale al lime, creando un drink freschissimo.
• L’Anima del Gin: Si presenta come un gin leggermente più morbido rispetto ai classici London Dry, grazie a una distillazione curata in antichi alambicchi di rame. È un distillato ricco e armonioso: l'attacco al palato è agrumato e dolce, seguito da una complessità speziata che evolve in un finale esotico e persistente.
• Il Bouquet delle Botaniche: Accanto al ginepro e alle botaniche tradizionali, spiccano due ingredienti africani unici: il frutto del Baobab (che apporta una nota citrica ricca di vitamina C) e l'Alchechengi (Cape Gooseberry), che aggiunge una dolcezza vellutata e floreale. Non mancano coriandolo, limone, arancia e radice di giaggiolo a completare il quadro aromatico.
• Lo sapevi che...? Johnny Neill rappresenta l'ottava generazione di una dinastia di distillatori. Nonostante il forte legame con il passato, ha voluto creare un gin che guardasse al futuro, utilizzando il simbolo dell'albero del Baobab sull'iconica bottiglia nera proprio per celebrare il legame tra la tradizione di famiglia e l'ispirazione africana.
• I Consigli del Barman:
• Tonica Suggerita: Indian, per bilanciare con l'amaro del chinino le note dolci del Baobab. Come guarnizione, una semplice fetta d'arancia o di limone è l'ideale.
• Signature Mix: Funziona magnificamente con la Mediterranea; le note agrumate ed erbacee della tonica esaltano i sentori di Alchechengi e rendono il drink estremamente beverino e solare.
• L'alternativa: Da provare in un White Lady (gin, triple sec e succo di limone): la cremosità naturale del Whitley Neill rende questo cocktail incredibilmente setoso e bilanciato.
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